Oltre la città, connessioni tra aree urbane e ambienti rurali attraverso LIFE PolliNetwork Pubblicato il 28 Settembre 2026 LIFE PolliNetwork, partecipa il 3 e 4 ottobre all’appuntamento annuale organizzato dal WWF in 100 piazze italiane, con stand informativi sugli impollinatori, eventi organizzati dal WWF e dalle Associazioni Amiche, pensati per tutti coloro che vogliono conoscere più da vicino l’importanza degli impollinatori nelle città. Città e campagna senza confini per gli impollinatori Sotto la guida del WWF e del suo impegno in un ventaglio di progetti diversi dedicati agli impollinatori, le città diventano punti di connessione di una rete nazionale di habitat ripristinati dedicati agli impollinatori. “In base al grado di urbanizzazione, sono classificati come zone rurali il 63,8 per cento dei comuni italiani; le piccole città e sobborghi rappresentano il 33,0 per cento dei comuni, mentre le città il 3,2 per cento.” (ISTAT). Le città non possono esistere senza il sostentamento delle aree rurali, che costituiscono oltre il 90% del territorio nazionale. E’ necessario avere visione organica degli spazi abitati dall’uomo e dagli impollinatori, ed è fondamentale considerare il continuum che collega aree urbane e rurali. In favore di questa visione del territorio, come unico ed interconnesso, il WWF insieme ai partner del progetto LIFE PolliNetwork, articola il proprio impegno nei confronti dei tre principali gruppi di impollinatori, apoidei, farfalle e sirfidi, sostenendo il ripristino sperimentale di 88 ettari in 10 regioni italiane entro la fine del 2030. Il ripristino di habitat e la biodiversità come chiave per la sopravvivenza Gli impollinatori abitano anche le aree urbane, e tutti i territori presidiati dall’uomo. Convivono con noi, ma la nostra presenza interferisce con le loro necessità ed il loro ciclo vitale. La loro presenza è strettamente legata a quella dell’essere umano, per questo e per mitigare gli effetti della nostra ingerenza nei loro habitat, il Progetto mira a restituire e a ricreare questi habitat favorendone la biodiversità a loro necessaria. LIFE PolliNetwork ha l’obiettivo di creare connessioni tra gli habitat ripristinati per gli impollinatori, attraverso la creazione di “Buzz lines”, ovvero corridoi ecologici lungo le infrastrutture lineari, come strade, ferrovie e stazioni elettriche. Il progetto propone e implementa modelli replicabili di ripristino della natura, promuove e favorisce momenti di incontro con i cittadini attraverso le attività di citizen science dedicate al monitoraggio degli insetti impollinatori, anche nelle città. In questo modo si può ricostruire il legame tra chi vive nelle aree urbane e rurali e il mondo degli insetti impollinatori. Lo sapevate che.. Api, farfalle e sirfidi svolgono tutte un servizio ‘ecosistemico’ inconsapevole, ovvero spostandosi di fiore in fiore nella loro ricerca di nettare e polline, senza volerlo trasportano quest’ultimo tra le piante, favorendo la loro fecondazione da cui nasceranno nuovi semi e frutti. Ognuno lo fa in habitat diversi, ed ogni specie a sua volta si specializza ulteriormente. Alcune curiosità per ognuna di loro: Esistono circa 1050 specie diverse di api o apoidei, e sono suddivise in 6 famiglie (Apidae, Andrenidae, Colletidae, Melittidae, Megachilidae, Halictidae). Si nutrono di nettare e polline, che viene anche offerto alle larve nei loro nidi. Solo i bombi e le api da miele, ovvero specie che amano vivere in colonie con gruppi sociali strutturati, immagazzinano il nettare sotto forma di miele, come una risorsa energetica per produrre calore nei mesi invernali, generando una temperatura di 33-34 C°. Le farfalle, sono ‘lepidotteri diurni’, ovvero insetti con caratteristiche ali ricoperte di squame colorate, facilmente riconoscibili dall’uomo. Sono molto vulnerabili, ed ogni minimo mutamento climatico o alterazione del loro habitat, ne può causare la sparizione. Per questo vengono utilizzate come parametro per valutare la biodiversità degli habitat ed è stato messo appunto un sistema di monitoraggio europeo, il Butterfly Monitoring Scheme (eBMS). I sirfidi sono una famiglia di ditteri, l’ordine di insetti che comprende le cosiddette “mosche” I Sirfidi sono noti per il loro mimetismo nei confronti di api, bombi, e vespe. Gli adulti si nutrono di polline e nettare, e per la loro dipendenza fiorale sono importanti impollinatori. Basti pensare che i sirfidi visitano più del 50% delle colture agrarie e risultano essere fra gli impollinatori dominanti negli ambienti montani, soprattutto ad alte quote. Le loro larve si distinguono per la varietà di abitudini alimentari e comprendono importanti predatori di afidi, ricoprendo un ruolo importante per la loro lotta e prevenzione. Venite a conoscere da vicino gli impollinatori Venite a conoscere il progetto cofinanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dalla Fondazione Cariplo, nelle cento piazze di Urban Nature. Segui il progetto quì e segui i social del WWF Italia per conoscere alcune curiosità degli impollinatori seguiti dal progetto.